Preamplificatore e Finale ONKYO Integra P-304 + M-504 Made in Japan
Splendida coppia costruita alla fine degli anni '90 dalla nota corporation giapponese. Rappresentava il punto aureo in cui il rapporto tra investimento, estetica mozzafiato e prestazioni ingegneristiche raggiungeva il suo vertice assoluto.
La coppia รจ ๐ฉ๐๐ซ๐๐๐ญ๐ญ๐๐ฆ๐๐ง๐ญ๐ ๐๐ฎ๐ง๐ณ๐ข๐จ๐ง๐๐ง๐ญ๐ e in ๐๐จ๐ง๐๐ข๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ข ๐๐ฌ๐ญ๐๐ญ๐ข๐๐ก๐ ๐ข๐ง๐ฏ๐ข๐๐ข๐๐๐ข๐ฅ๐ข con frontali in alluminio spazzolato e degli imponenti e irresistibili wu meter ad ago.
La struttura dei telai rivela l'impegno profuso da Onkyo nel controllo delle risonanze meccaniche e dei disturbi elettromagnetici.
Il finale svela un'architettura Dual Mono "estremizzata", ovvero due monofonici completamente distinti all'interno di un unico telaio. Questa separazione radicale annulla del tutto i fenomeni di diafonia e garantisce che i forti e repentini transienti dinamici richiesti da un canale non prosciughino mai le riserve energetiche dell'altro.
Tuttavia, l'elemento ingegneristico di maggior pregio e innovazione รจ senza dubbio l'implementazione della tecnologia "Real Phase". Durante la seconda metร degli anni Ottanta, i ricercatori nipponici dimostrarono che i test standard di laboratorio, eseguiti su carichi puramente resistivi di banco, fallivano miseramente nel rappresentare il comportamento dinamico di un vero diffusore acustico.
I diffusori reali infatti, sono carichi reattivi, intrinsecamente complessi, composti da induttanze, capacitร ed elementi magnetici che possono generare severi sfasamenti tra tensione e corrente.
La soluzione di Onkyo si rivelรฒ geniale: inserire un secondo trasformatore collocato strategicamente tra la parte raddrizzatrice e il gigantesco banco dei condensatori di filtro principali. Questo trasformatore aggiuntivo funge da formidabile elemento di accoppiamento induttivo che impedisce fisicamente alle repentine fluttuazioni di corrente, imposte dai carichi reattivi, di modulare la tensione di alimentazione principale. Il risultato รจ l'eliminazione totale dello sfasamento del segnale audio indotto dall'alimentazione.
Il cuore energetico del finale รจ costituito da due colossali trasformatori principali incapsulati e da un banco di condensatori di filtro che assicura una riserva dinamica spaventosa.
A livello di stadio di uscita, c'รจ un dettaglio progettuale che ne sublima la resa acustica: eroga i suoi primi, critici watt in pura Classe A. Questo significa che a volumi di ascolto moderati, quelli in cui si concentra la quasi totalitร del micro-dettaglio musicale e del riverbero ambientale, i transistor finali non vengono afflitti distorsione di incrocio.
Il preamplificatore non รจ da meno in termini progettuali. Condivide la medesima vocazione purista, offrendo un percorso del segnale implementato esclusivamente con componenti discreti.
Tuttavia, l'autentica pietra miliare tecnologica risiede nella topologia di interfacciamento denominata "Super Servo". Sapendo che ogni condensatore posto sul percorso del segnale puรฒ alterare la risposta in fase, inducendo distorsione dielettrica e rallentando la velocitร di risposta ai transienti, Onkyo ha coraggiosamente eliminato ogni condensatore di accoppiamento, implementando al suo posto un sofisticato circuito che monitora ossessivamente il segnale in uscita per eliminare istantaneamente, qualora si presenti, qualsiasi componente in continua indesiderata.
Per gli estimatore del disco nero infine, il pre custodisce un inestimabile gioiello ingegneristico. In un'epoca in cui il CD monopolizzava il mercato soppiantando il supporto analogico, Onkyo, invece di risparmiare (come hanno fatto molti..) ha riversato ingenti investimenti nello sviluppo di uno stadio phono superlativo, realizzato esclusivamente con componentistica discreta (J-FET).
Va bene ma... come suona?
Per la mia sessione di ascolto ho utilizzato un giradischi Rega/Lyra e uno Yamaha/Pickering, un lettore cd Arcam, casse acustiche JBL delle stesso periodo e dei piรน recenti diffusori B&W e Vivid Audio. Pre e Finale di riferimento: Audio Research + Krell
Descrivere la firma acustica di queste straordinarie elettroniche mi riporta ad una filosofia di ascolto in cui l'ingegneria serviva in via esclusiva la grandiositร della presentazione e l'assoluto relax uditivo.
L'accoppiata offre un carattere sonoro che definirei come "muscolarmente sofisticato". Il tratto acustico saliente di questa coppia รจ una spiccata propensione alla rotonditร timbrica e alla fluiditร , attributi che portano, quando l'ascolto avviene a livelli di volume bassi o moderati, a scambiare le sue prestazioni con quelle di un'amplificazione a valvole.
Questo "miracolo percettivo" trae la sua origine dalla lungimirante scelta di erogare i primissimi watt interamente in Classe A e, considerando un tipico ambiente domestico, รจ possibile che per oltre il 90% del tempo di ascolto avvenga in questo ambito. Il palcoscenico sonoro emerge da un silenzio profondo e abissale.
La musica scaturisce con un calore armonico avvolgente, conferendo un peso materico ai transienti strumentali senza mai scadere mai in asprezza o fatica d'ascolto.
In questo sistema, il pre assolve al ruolo del direttore d'orchestra impeccabile: la sua neutralitร e la sua trasparenza sono proverbiali. Il suo compito supremo รจ farsi letteralmente da parte per non decurtare o alterare minimamente il delicato micro-contrasto presente in un master originale. La struttura armonica e i complessi decadimenti del suono degli strumenti acustici mantengono un'integritร temporale commovente.
Le basse frequenze sono semplicemente telluriche: profonde, articolate e dotate di un notevole autoritร fisica. E' evidente che, quando il finale รจ sollecitato dai complessi e brutali passaggi di una grancassa sinfonica o dal sintetizzatore sub-sonico della musica elettronica piรน moderna, la riserva di corrente risponde istantaneamente, evitando con cura sgradite code lunghe o rimbombanti.
Nonostante questo, il carattere del basso non รจ secco o arido ma, al contrario, esprime una tessitura liquida e organicamente propulsiva, rivelando con stupefacente risoluzione la grana delle corde di un contrabbasso o l'articolazione di un basso elettrico.
Attraversando le medie frequenze, questa coppia disvela la sua autentica vocazione all'eccellenza. Le ottave vocali e strumentali fondamentali (i registri del violoncello, le porzioni centrali del pianoforte, fino all'intera escursione delle voci umane) vengono restituite con una matericitร e una fluiditร inebrianti.
La presentazione รจ calda, dotata di una spiccata naturalezza, producendo una potente connessione emozionale con l'evento musicale. Il pre neutralizza alla fonte qualsiasi ingrossamento artificiale, concedendo al finale l'onore di conferire tridimensionalitร alle note.
L'estremo acuto completa l'architettura sonora con un approccio sapientemente garbato, risultando straordinariamente esteso ma mai iper-radiografante. Questa coppia rifugge l'esasperazione dei dettagli e non cerca di scolpire i transienti. Al contrario, offre un respiro elevato, catturando il micro dettaglio ambientale (l'aria attorno ai piatti della batteria, il decadimento naturale e soffuso delle riverberazioni di una sala da concerto) ma presentandolo sempre in modo levigato, vellutato, misurato e coeso con il resto dello spettro.
Questa particolaritร , permette sessioni di ascolto interminabili (ho iniziato alle 21.00 e quando ho riguardato l'orologio erano le 04.00...), anche ad alto volume, esplorando vinili e CD senza che l'apparato uditivo accusi il minimo stress. Questa รจ oggi una qualitร di valore inestimabile.
Sul versante della gestione dinamica, c'รจ un senso di incrollabile stabilitร della scena. Nei passaggi orchestrali fortissimo, quando interviene un impatto devastante in bassa frequenza, il posizionamento spaziale, l'integritร timbrica e il respiro vitale degli strumenti piรน delicati operanti in sottofondo (un flauto traverso o il tocco lieve su un triangolo) non subiscono il minimo collasso, tremolio o prosciugamento energetico. La scena resta granitica e intellegibile.
Il palcoscenico, viene proposto con una larghezza da primato assoluto, creando un fronte di emissione decisamente panoramico. La profonditร รจ ben stratificata e coerente. L'altezza รจ geometricamente proporzionata. La dislocazione spaziale degli strumenti viene dipinta nell'aria con impeccabile realismo.
In questa mia analisi sonora non puรฒ mancare una doverosa citazione sullo stadio Phono. La timbrica offerta sulle MM di qualitร รจ vibrante, matericamente esplosiva e dotata di una base ritmica invidiabile. Il basso generato dai solchi รจ roccioso, veloce, mentre la delicata gamma media si bea del classico, romantico tepore vinilico, ma sorretto da un notevole rigore analitico. La parte MC, costituisce un autentico capolavoro, riuscendo a non annegare mai la dinamica nel "fruscio", svelando tutte le inflessioni del micro-dettaglio, mostrando un'aria e una tridimensionalitร palpabile tra le tessiture degli strumenti acustici e una fulminea velocitร di riproduzione dei transienti.
Tornando alla musicalitร complessiva, posso dirti che, con la classica sinfonica la coppia gestisce le terribili escursioni dei macro transienti (il temuto e devastante impatto dei pieni orchestrali completi) con pugno di ferro, assicurando il mantenimento delle proporzioni del palcoscenico e garantendo una precisa separazione strumentale.
Con jazz e acustica, puoi godere di ogni micro spazzolata sulle pelli dei rullanti, di ogni colpo di dita sul legno di un violoncello, o del ronzio dell'ancia di un sax. Il pianoforte a coda e gli ottoni emergono carichi di corpo e naturalitร .
Passando al rock classico e al blues, la miracolosa assenza di fatica d'ascolto rende gloriose, dinamiche ed estremamente godibili le storiche registrazioni, spesso spigolose, degli anni '70 e '80, perdonando anche le eventuali asprezze digitali o le ariditร di una rimasterizzazione moderna eccessivamente compressa in dinamica.
Concludendo, investire su una coppia come questa, significa assicurarsi il godimento visivo ed emotivo di un'ancora attualissima e sontuosa "macchina musicale".
Un gioiello capace di scolpire nell'aria l'evento acustico originario con un garbo introvabile, un'erogazione maestosa e una musicalitร fluida e organica.
Per me questa coppia (e ne ho ascoltate tante nella mia vita...) รจ uno dei massimi esponenti del migliore stato solido mai forgiato dall'ingegneria del sol levante.
Sei di fronte ad una coppia che vale mostruosamente di piรน dell'investimento richiesto...
Caratteristiche tecniche preamplificatore P-304:
- Risposta in frequenza 0.8Hz - 170kHz
- T.H.D. 0.0005%
- Sensibilitร ingressi 0.16mV (MC), 2.5mV (MM), 150mV (linea)
- Rapporto segnale/rumore 81dB (MC), 92dB (MM), 100dB (linea)
- Dimensioni (L x A x P) 46,5 x 10,2 x 40,3 cm
- Peso 7.8kg
Caratteristiche tecniche finale M-504:
- Potenza 165 watt per canale su 8 ohm
- Risposta in frequenza 1 Hz - 100 kHz
- T.H.D. 0,003%
- Fattore di smorzamento 140
- Rapporto segnale/rumore 120 dB
- Dimensioni (L x A x P) 46,5 x 18,5 x 42,2 Cm
- Peso 22,5 kg
NON SPEDISCO. Solo ritiro a mano (Milano Sud) previo visione e ascolto con pagamento all'atto del ritiro.
Astenersi cortesemente perditempo, indecisi e inconcludenti.
Grazie per l'attenzione e... good vibrations! ๐๐ถ๐
P.S. tra i miei annunci, attuali e futuri, puoi trovare altri componenti hi-fi interessanti
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